La birra: da oggi si mangia

MITIROSU' ALLA BIRRA

Tra le bevande alcoliche dalle origini antichissime troviamo la birra. La leggenda narra che una donna, per puro caso, l’abbia scoperta sperimentando in cucina le diverse modalità di conservazione dei cereali. Al giorno d’oggi è tra le più consumate e conosciute nel mondo. In Italia le prime birre arrivarono nel periodo del Medioevo, conosciute con il nome Cervogia, sostituita successivamente con l’attuale birra dalla lingua tedesca bier. Principalmente fu consumata e prodotta da pochi appassionati poiché era ritenuta da molti una bevanda del Diavolo, solo a partire dagli anni Sessanta del XX secolo divenne un prodotto di uso comune a tutti gli effetti.

Forse pochi sanno che la birra possiede importanti proprietà nutritive e che, per questo, può essere considerata un vero e proprio alimento. Negli ultimi tempi, infatti, la birra, oltre a ricoprire il ruolo di accompagnatore di piatti, ha iniziato a farne parte integrante, dagli stufati di carne, celebre quello di manzo alla Guinness, tipico del Sud dell’Irlanda, alla pastella per fritti croccanti, fino al dolce, utilizzo impensabile anche solo fino a pochi anni fa. Come è possibile abbinare due sapori così contrastanti tra di loro?

Oggi però esistono tantissime ricette di dolci alla birra, poiché proprio questo contrasto è risultato delicato al palato e davvero gustoso. Nell’impasto questo ingrediente si fonde molto bene con tutti gli altri e riesce ad esaltare gli aromi e dargli un senso di leggerezza, donandogli un colore ambrato molto simile al caramello. In particolare la birra funziona molto bene con il cioccolato, il miele, i datteri e la marmellata. Preparare questi dolci alla birra richiama sapori e tradizioni tipiche dei paesi nordici, dove le ricette più popolari ed innovative sono nate proprio dalla semplice aggiunta della birra ai piatti tipici locali. In Italia è stato fatto molto di più, associandolo a uno dei dolci più amati della sua tradizione pasticcera: il tiramisù. Un tesoro italiano spesso conteso per la sua origine da diversi regioni e che ora conosce declinazioni di ogni genere sfruttando ingredienti diversi: pistacchio, fragole, cocco, banane e come dicevamo, birra. Anche di quest’ultima ricetta di tiramisù non si hanno delle origini ben precise, è stato detto che è nato come dolce durante l’Oktoberfest, la fiera della birra più grande e celebre del mondo, che si tiene ogni anno a Monaco di Baviera, in Germania. Un evento talmente famoso che accoglie milioni e milioni di visitatori nei suoi numerosissimi stand nei quali vengono servite le 6 marche di birra più storiche della città.

Ma, al di là delle sue origini, più o meno note, cosa rende speciale questa nuova e audace versione del tiramisù? Il segreto è utilizzare una birra particolare, preferibilmente scura ad alta fermentazione, per questo noi utilizziamo la birra italiana 5 luppoli della Poretti, famosa per il suo gusto deciso caratterizzato da un amaro moderato. Il dolce è composto dalla crema alla birra, pan di spagna (o savoiardo) bagna alla birra e poi guarnito con le granelle di cioccolato fondente.

L’unione di due piaceri, apparentemente distanti, ha creato un dolce buonissimo e originale, trovando numerosissimi fan.

Aveva ragione il saggio quando scrisse che “La birra è tra le bevande più utili, tra i cibi più gustosi e tra i farmaci più piacevoli”, proprio come il tiramisù.